ARSAC

Presentazione dei C.s.D.

ALLEGATI

Sede: C/da Molarotta, 87052 Camigliatello Silano
Telefax: 0984 578051

Personale

  • n. 1 Dirigente: Dr.ssa Maria Rosa Pignanelli
  • n. 5 Impiegati Agricoli
  • n. 18 Operai Agricoli a tempo indeterminato
  • n. 25 Operai a tempo determinato

Attività in atto

Il Centro Sperimentale Dimostrativo di Malarotta ha sede nel comune di Spezzano della Sila, ed ha una estensione di circa 227 ettari.
Nel Centro si effettua attività di Ricerca, Sperimentazione e Dimostrazione nel settore delle produzioni vegetali, zootecniche ed acquicoltura.
L’attività di Ricerca e Sperimentazione viene condotta con l’ausilio di varie istituzioni scientifiche quali: Università, ENEA, Istituti di Ricerca del Mi.Pa.F.
La dimostrazione e la diffusione di risultati della Ricerca viene effettuata con la collaborazione dei Divulgatori Agricoli Polivalenti in servizio presso il Centro di Divulgazione Agricola n. 8 “Altopiano Silano”.

Di seguito sono indicate le attività sperimentali in atto distinte per settore:

Settore pataticolo

  • costituzione di varietà idonee alla coltivazione nell’ambiente di produzione – prove di coltivazione ecocompatibile sui suoli dell’Altopiano Silano

Settore orticolo e floricolo

  • prove di coltivazione di piante ortive fuori stagione, miglioramento genetico e difesa fitosanitaria.

Settore ceralicolo

  • messa a confronto di cultivars di frumento tenero al fine di verificarne la produttivita, l’adattamento e la qualità alla panificazione

Settore frutticolo di montagna

  • conservazione genetica di ecotipi di fruttiferi locali e costituzione di un campo catalogo di fruttiferi minori

Settore zootecnico

  • allevamento per la conservazione genetica del bovino podolico di ceppo calabrese, degli ovini gentile di Puglia e della capra nera autoctona, con verifica degli effetti dell’alimentazione sulle caratteristiche qualitative ed organolettiche dei prodotti prove di adattamento del bufalo mediterraneo in ambiente montano
  • allevamento della lepre italica al fine di ripopolare con materiale autoctono it territorio calabrese
  • caseificazione e trasformazione del latte per l’ottenimento di prodotti di qualità

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Centro Sperimentale Riproduzione suini di Acri, in agro di Acri

Il Centro si pone non come struttura comprensoriale, ma come supporto, in sede regionale. alle attività del settore suinicolo, con problematiche che ,.anno dalla produzione (compresa quella relativa alla costituzione del suino ibrido calabrese), alla trasformazione, quale l’attività sperimentale relativa alla tipicizzazione della salumeria calabrese.

I Centri Pilota previsti e le attività connesse sono:

  • Recupero, valorizzazione, allevamento e diffusione della suinicoltura locale, con particolare attenzione al suino nero calabrese

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Centro Sperimentale Dimostrativo di Paola

  • agricoltura ecocompatibile nei settori vitivinicoli, cedricolo, ortofrutticolo olivicolo zootecnico; per dette attività, il Comune di Paola ha messo a disposizione dell’ ARSSA superfici di terreno da utilizzare anche per eventuali altre iniziative sperimentali in altri comparti agro-zootecnici the si ritenessero idonee per lo sviluppo agricolo, agrituristico ed agroambientale dell’area
  • settore forestale: si sta realizzando il governo del bosco, la sistemazione delle strade di accesso, la realizzazione di aree pic-nic, nonché di promozione dell’attivita equituristica
  • realizzazione di un modulo di allevamento suini all’aperto, di strutture per ricovero cavalli, di allevament “modello” di cervi, caprioli e daini, nonché delle opere di supporto generale – recupero di varieta fruttifere autoctone, quali l’albicocco (Sbercia)

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Centro Sperimentale Dimostrativo di Casello – in agro di S. Marco A. Tarsia

Il Centro è ubicato in agro di San Marco Argentano e Casello di Tarsia. Si estende su una superficie di 184 Ha.
La zona in cui ricade presenta problemi di organizzazione aziendale e di riconversione irrigua nelle aree tallite, mentre nelle aree collinari circostanti, ai problemi di carattere generale legati alla ristrutturazione aziendale si uniscono quelli specifici dell’utilizzazione dei terreni asciutti.

I Centri Pilota previsti e le attività connesse sono:

  • prove di collaudo varietà mais da foraggio di nuova costituzione e altre graminacee recupero e conservazione del germoplasma del fico tipico calabrese
  • confronto varietale, su base nazionale, di vitigni diversi di pregio
  • realizzazione progetto liste varietali in frutticoltura rilancio della gelsibachicoltura nelle aree collinari interne
  • allevamento sperimentale e di pieno campo di specie fruttifere ed erbacee
  • prove di coltivazione del tartufo in Calabria

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Centro Sperimentale Dimostrativo della Sibaritide, in agro di Cassano Ionio

Il Centro è costituito da tre corpi aziendali: Stompi (Ha 68), campo Irriguo (Ha 20), Gadella (Ha 18). Sta portando avanti temi che interessano tutto il comprensorio di Sibari la cui agricoltura, oltre a problemi relativi alla ristrutturazione, alla riorganizzazione aziendale ed alla riconversione colturale di vaste zone irrigue, è alle prese con problemi specifici legati alla salinità della falda freatica.

I Centri Pilota previsti e le attività connesse sono:

  • prove sperimentali per l’utilizzazione di terreni salini
  • allevamento del cavallo salernitano di ceppo calabrese
  • coltivazione di genotipi di riso tipo “Indica”
  • valutazione della capacita di adattamento della capra Mohair
  • coltivazione in pieno campo di ortive da industria e per il consumo fresco
  • coltivazione in pieno campo di cereali da granella

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Centro Sperimentale Dimostrativo di Mirto Crosia, in agro di Crosia-Rossano

Il Centro si estende su una superficie di 50 Ha. L’attività principale è quella di promuovere stimolare la gelsibachicoltura nelle zone collinari. Inoltre. sta portando avanti iniziative nel settore dell’agrumicotura e olivicoltura, ma anche dell’orticoltura. Il Centro dovrà inoltre rappresentare il punto di riferimento per quanto concerne il campo dell’innovazione tecnologica e della meccanizzazione agricola per le principali colture tipiche calabresi.

I Centri Pilota previsti e le attività connesse sono:

  • allevamento, con il metodo tradizionale, del baco da seta
  • prove di coltivazione ed utilizzo multiplo del gelseto costituzione banca del germoplasma olivicolo mantenimento della sanità e certificazione di materiale vivaistico olivicolo
  • prove di comportamento vegeto-produttivo dell’uliveto
  • prove di difesa, inerbimento controllato, fertilizzazione organica, fertirrigazione su agrumeto
  • prove sperimentali di micro-irrigazione
  • prove di forestazione produttiva intensiva
  • orticoltura in pieno campo
  • coltivazione di mais ibridi a basso fabbisogno irriguo coltivazione ortive in pieno campo

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Centro Sperimentale Dimostrativo di Val di Neto, in agro di Rocca di Neto

Il Centro si estende su una superficie di Ha 62 ed è ubicato nei comprensorio della Valle del Neto. la cui agricoltura vive un momento di transizione molto importante, legato alla riconversione colturaIe in seguito all’irrigazione di vari comprensori

L’ARSSA, Con il suo Centro Sperimentale Dimostrativo “Val di Neto”, realizzato nel territorio del Crotonese delle aree interessate alla Riforma Fondiaria, gestisce:

  • l’Azienda “Val di Neto”, ubicata in località Cupone di Rocca di Neto;
  • l’Unità Fondiaria n°2 (57) ricadente in località S. Anna fondo S. Andrea, in agro di Isola Capo Rizzuto;
  • l’Officina, ex S.M.A. (Sezione Macchine Agricole), ubicata in località Tufolo- S. Francesco nel Comune di Crotone;
  • Il campo sperimentale dimostrativo di jojoba in località Carpentieri in agro di Crotone.

Dette strutture vengono utilizzate per portare avanti le attività programmate nel settore zootecnico e vegetale.
Nel particolare si cerca di operare un sensibile miglioramento genetico degli animali allevati in azienda mediante l’utilizzo di embrioni di altissima genealogia.
I soggetti ottenuti, in parte vengono ceduti ad allevatori calabresi.
Esistono, inoltre, strutture per l’allevamento di selvaggina, le cui produzioni, negli anni scorsi sono state riconosciute ottime sotto ogni profilo, che però allo stato attuale sono sottoutilizzate, ma che in prospettiva si sta tentando di attivare.
Nel comparto vitivinicolo, un’attività di rilievo è rappresentata dal progetto POM 11/D che prevede la messa a confronto di produttività per differenti tipi di vitigni e differenti forme di allevamento. Lo scopo è anche quello di mettere a punto un modello di tecnica colturale biologica, avvalendosi delle professionalità dei Divulgatori presenti nel Ce.D.A. n. 10.
Riguardo il comparto olivicolo, viene portato avanti il progetto POM 22/D. Il progetto condotto da Divulgatori specializzati in olivicoltura del CeDA n. 11, in una zona a particolare attitudine olivicola (comune di Petilia Policastro) presso azienda privata, riguarda l’allestimento di una prova dimostrativa di varietà di olivo di particolare interesse, con differenti sesti di impianto allo scopo di proporre modelli agronomici innovativi in olivicoltura.
Nel settore delle colture ortive innovative, è in corso l’attività di dimostrazione sulla coltura di asparago finalizzata al confronto varietale ed alla messa a punto di un valido modello di agrotecnica.
Inoltre, vengono condotte prove di concimazione su diverse colture (grano, foraggere), finalizzate a tarare in loco i coefficienti colturali di asportazioni unitarie per i macronutritivi (Azoto, fosforo e potassio). In tal modo sarà possibile dare delle risposte più puntuali e circostanziate alle esigenze nutritive delle colture, perseguendo in tale modo il duplice obiettivo di economicità e di rispetto dell’ambiente.
Risultano di interesse, alcune prove di adattamento ambientale di varietà di frumento duro e tenero idonee alla panificazione, prove agronomiche parcellari di confronto varietale di nuovi genotipi (n. 210 genotipi replicate 3 volte per il frumento duro, ed altrettanto per il frumento tenero), e prove agronomiche parcellari e di pieno
campo di confronto varietale di nuovi genotipi di cece, e di interesse per l’industria di trasformazione.
Tali prove vengono condotte in collaborazione con l’ENEA (Ente Nazionale Energie Alternative), nell’ambito ricalcano le linee previste nell’ambito del Progetto Integrato Calabria (PIC), Sottoprogetto Miglioramento e diversificazione Produzioni Agricole Vegetali (Mipav).
La recente installazione di una capannina meteorologica di tipo computerizzato, consente di monitorare i fattori climatici. I dati opportunamente trattati con apposito software ed archiviati anche su supporti magnetici, a cura della Divulgazione specializzata in agrometeorologia, consente a dare maggiore significatività alla sperimentazione in corso nel Centro e costituisce un prezioso servizio al territorio potendo essere utilizzati da tutte le figure che vi operano, anche a quelle non immediatamente riconducibili al mondo agricolo, protezione civile o altro. .-

I Centri Pilota previsti e le attività connesse sono:

  • allevamento di vacche della razza pezzata nera
  • confronto varietale di cereali e leguminose da granella coltivazione di foraggere in pieno campo
  • coltivazione e confronto varietale piante da fibra coltivazione e confronto pomodoro da industria
  • messa a confronto di tipi di vitigni con diverse forme di allevamento
  • prove di concimazione e confronto tra varietà di barbabietola da zucchero
  • prove sperimentali su ciliegio e pesco

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Centro Sperimentale Dimostrativo orto-floricolo Cropani, in agro di Cropani

Il Centro si estende su una superficie di Ha 1.68.10. Persegue soprattutto lo scopo di diffondere la coltivazione dei fiori, con prospettive interessanti.

I Centri Pilota previsti e le attività connesse sono:

  • Prova di condizionamento termico dei bulbi di fresia
  • Prove sperimentali su ranuncolo in pieno campo, in coltura semi-protetta e protetta
  • Prove di sperimentazione su ornitogalo in coltura semi-protetta e protetta
  • Prove e raffronto varietale su crisantemo in coltura protetta sottoposto a fotoperio­dismo
  • Coltivazione, in coltura protetta, di lilium, asparagus, gerbera ed ixia
  • Prove di coltivazione e collaudo di strelitzia, asparagus e fresia
  • Prove sperimentali, in coltura protetta, su pomodoro da mensa e fragola
  • Impiego e verifica di insetti antagonisti
  • Compostaggio dei sottoprodotti aziendali con l’impiego del lombrico
  • Impollinazione con Bombus terrestris

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Centro Sperimentale Dimostrativo di Locri “V. Caglioti”, in agro di Locri

Il Centro si estende su una superficie di Ha 10. ed è stato acquistato nel 1993. Svolge attività di ricerca applicata principalmente nel campo dell’agrumicoltura, in collaborazione con l’Istituto Sperimentale per l’Agrumicoltura di Acireale (CT) – sezione operativa di Reggio Calabria e con la Facoltà di Agraria di Reggio Calabria.

ICentri Pilota previsti e le attività connesse sono:

  • Prove di irrigazione e razionalizzazione delle tecniche colturali per il miglioramento quali-quantitativo degli agrumi
  • Confronto tra diserbo chimico, lavorazioni del terreno e sfalcio delle malerbe
  • Recupero e valorizzazione delle colture tipiche del versante ionico reggino

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Centro Sperimentale Dimostrativo di Gioia Tauro, in agro di Gioia Tauro

Il Centro. costituito dalla ex Casmez. è pervenuto alI’ARSSA nel 1988 dal Consorzio di Bonifica di Rosarno. Si estende su una superficie di 17 Ha. Attualmente ha attivato temi di ricerca connessi alle problematiche del territorio, anche con l’obiettivo di individuare colture alternative all’agrumeto.

I Centri Pilota previsti e le attività connesse sono:

Olivo:

  • Valutazione dell’adattabilita di diverse cultivars
  • Rilevazioni relative alla produttività e resistenza alle avversità fitosanitarie Individuazione delle forme di allevamento piu idonee
  • Prove di potatura meccanica, concimazione e lotta integrata

Agrumi

  • Prove di inerbimento controllato
  • Prove di concimazione e lotta integrata

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Centro Sperimentale Dimostrativo di Lamezia Terme in agro di Lamezia Terme

Il Centro si estende su una superficie di Ha 62. ed è ubicato in agro di S. Pietro Lametino

I Centri Pilota previsti e le attività connesse sono:

  • Introduzione tecniche di coltivazione biologica in pieno campo per ortive di pregio
  • Recupero, valorizzazione e produzione biologica varieta autoctone di specie ortive
  • Realizzazione di un campo sperimentale dimostrativo di raffronto varietale di fruttiferi

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Centro Sperimentale Dimostrativo di Diamante

Attività di costituizione

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Centro Sperimentale Dimostrativo di Soverato

Attività di costituizione

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Centro Sperimentale Dimostrativo di Reggio Stretto

Attività di costituizione

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