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Andamento ore di freddo dei fruttiferi nella Piana di Gioia Tauro, pubblicato l’ultimo Bollettino dell’annata agraria 2023-2024

La pubblicazione del Bollettino n. 18 del 31 marzo 2024 è stata effettuata in ritardo in quanto non erano disponibili i dati delle stazione metereologiche dell’ARPACAL- CRFM.

L’ARSAC – Centro Sperimentale Dimostrativo di Gioia Tauro (RC) – ha avviato il progetto denominato “Progetto ore di freddo” che prevede l’elaborazione e la pubblicazione di un bollettino a cadenza settimanale, riguardante in particolare la Piana di Gioia Tauro (RC), con la finalità di informare le imprese agricole del territorio sull’andamento delle “ore di freddo” registrate durante il periodo.

Il soddisfacimento del fabbisogno in freddo, è infatti necessario per ottenere buoni livelli produttivi. Le piante arboree, in particolare l’actinidia ma anche gli agrumi, l’olivo e altre specie frutticole minori (melograni, prugne) dell’area, per superare la fase di dormienza devono infatti trascorrere un certo periodo di tempo a basse temperature.

Per il calcolo del fabbisogno in freddo sono stati utilizzati due metodi:

Metodo Weinberger il più semplice ed ancora oggi il più usato, che conteggia, a partire da una data convenzionale che in genere è il primo di dicembre, il numero di ore in cui la temperatura si mantiene al di sotto della soglia di 7 °C,.

Metodo Utah che tiene conto anche delle ore che superano, per eccesso o per difetto, il range di temperatura ottimale al soddisfacimento del “fabbisogno in freddo” delle piante (2.5<T<9.1°C).

Con il bollettino n. 18 si concludono le pubblicazioni relative all’annata agraria 2023-2024 in quanto, per convenzione, le ore di freddo vengonono calcolate dal 01 dicembre al 31 marzo dell’anno successivo.

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Ultima modifica 9 Aprile 2024

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