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Pubblicato il programma del nuovo corso base di apicoltura organizzato dall’Arsac a Caulonia Marina (RC)

Giovedì 24 Ottobre, alle ore 15,30, a  Caulonia Marina (RC), presso l’Istituto Tecnico Agrario sito in viale Magna Grecia, avrà inizio il  nuovo Corso base di apicoltura organizzato dall’Arsac, che sarà strutturato in una serie di 8 lezioni teoriche e pratiche con visite in aziende e laboratori.
PROGRAMMA
I incontro 24-10-19
Apicoltura: da dove iniziare; le attrezzature minime per la conduzione dell’alveare; composizione dell’alveare. Storia dell’apicoltura dalle origini ai giorni nostri. 15,30 – 18,30
II incontro 31-10-19
Le api: un’organizzazione perfetta. Regina, operaie, fuchi, covata… Funzioni e abitudini diverse. Imparare a osservare e riconoscere i segnali delle api dall’esterno. 15,30 – 19,30
III incontro 07-11-19 
La sciamatura: naturale, artificiale. Controllo delle scorte e dell’attivita’ di ovIdeposizione, introduzione di telaini per allargare e dare spazio alla colonia. Livellamento delle famiglie in base all’andamento della stagione. Alimentazione (favi di miele). Controllo stato di salute della covata. 15,30 – 19,30
IV incontro 14-11-19
I prodotti dell’alveare: miele, polline, propoli, cera, pappa reale. Come produrre, estrarre e confezionare. 15,30 – 19,30
V incontro 21-11-19
Apicoltura nomade. Apicoltura stanziale. Controllo della sciamatura. Prima visita in apiario. 15,30 – 19,30
VI incontro 28-11-19
Laboratorio di smielatura. L’autorizzazione sanitaria. Attrezzature per la smielatura. Etichettatura. Commercializzazione. 15,30 – 18,30
VII incontro 05-12-19
Predisposizione di sciame artificiale. Metodologia di visita degli alveari. Seconda visita in apiario. 15,30 – 19,30
VIII incontro 12-12-19
Riflessioni ed approfondimenti sulle opportunità di autoimpresa in apicoltura . Procedure amministrative e agevolazioni per limpresa apistica. 15,30 – 19,30

 

Responsabile organizzativo:

Dr.ssa C. Leto Tel . 0964 – 862384

e.mail: concetta.leto@arsac.calabria.it

 

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Crotone: ancora aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti per il rilascio dei “patentini fitosanitari”

Nel mese di Novembre  avranno inizio a Crotone 2 corsi gratuiti di formazione per il rilascio del certificato di abilitazione per l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari destinato a utilizzatori professionali.

I corsi sono organizzati dal Centro di Divulgazione ARSAC n 10 di Crotone

Gli interessati possono iscriversi presso gli uffici ARSAC siti in Via G. Donegani (Loc. Passovecchio).

Per informazioni:

Responsabile Dr G. Stefanizzi tel. 0962-938819.

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Nuovo corso base di apicoltura organizzato dall’Arsac a Santa Sofia d’Epiro (CS)

Continua l’attività di formazione per  futuri apicoltori  organizzata dall’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese. Lunedì 21 Ottobre alle ore 15.00, a Santa Sofia d’Epiro (CS) avrà inizio il  nuovo Corso base di apicoltura, che sarà strutturato in una serie di 8 lezioni teoriche e pratiche con visite in aziende e laboratori.

PROGRAMMA

I incontro 21-10-19
Apicoltura: da dove iniziare; le attrezzature minime per la conduzione dell’alveare; composizione dell’alveare. Storia dell’apicoltura dalle origini ai giorni nostri. 15,00 – 18,00
II incontro 28-10-19
Le api: un’organizzazione perfetta. Regina, operaie, fuchi, covata. Funzioni e abitudini diverse.  Imparare a osservare e riconoscere i segnali delle api dall’esterno. 15,00 – 19,00
III incontro 30-10-19
La sciamatura: naturale, artificiale. Controllo delle scorte e dell’attività di ovideposizione, introduzione di telaini per allargare e dare spazio alla colonia. Livellamento delle famiglie in base all’andamento della stagione. Alimentazione (favi di miele). Controllo stato di salute della covata. 15,00 – 19,00
IV incontro 06-11-19
I prodotti dell’alveare: miele, polline, propoli, cera, pappa reale. Come produrre, estrarre e confezionare. 15,00 – 19,00
V incontro 11-11-19
Apicoltura nomade. Apicoltura stanziale. Controllo della sciamatura. Prima visita in apiario . 15,00 – 18,00
VI incontro 13-11-19
Laboratorio di smielatura. L’autorizzazione sanitaria. Attrezzature per la smielatura. Etichettatura. Commercializzazione. 15,00 – 19,00
VII incontro 18-11-19
Predisposizione di sciame artificiale. Metodologia di visita degli alveari. Seconda visita in apiario. 15,00 – 19,00
 
VIII incontro 20-11-19
Riflessioni ed approfondimenti sulla gestione degli alveari. Procedure amministrative di inizio attività apistica 15,00 – 19,00

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Nuovo corso base di apicoltura organizzato dall’Arsac a Santa Maria del Cedro

Continua l’attività di formazione per  futuri apicoltori  organizzata dall’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese. Martedì 22 Ottobre alle ore 15.30, a Santa Maria del Cedro (CS) avrà inizio il  nuovo Corso base di apicoltura, che sarà strutturato in una serie di 8 lezioni teoriche e pratiche con visite in aziende e laboratori.

PROGRAMMA

I incontro    22-10-2019
Apicoltura: da dove iniziare; le attrezzature minime  per la conduzione dell’alveare; composizione dell’alveare.  Storia dell’apicoltura dalle origini ai giorni nostri. 15,30 – 18,30
II incontro   29-10-2019
Le api: un’organizzazione perfetta. Regina, operaie, fuchi, covata… Funzioni e abitudini diverse.  Imparare a osservare e riconoscere i segnali delle api dall’esterno. 15,30 – 19,30
III incontro  05-11-2019
 La sciamatura: naturale, artificiale. Controllo delle scorte e dell’attivita’ di ovIdeposizione, introduzione di telaini  per allargare e dare spazio alla colonia. Livellamento delle famiglie in base all’andamento della stagione. Alimentazione (favi di miele). Controllo stato di salute della covata. 15,30 – 19,30
IV incontro  12-11-2019
I prodotti dell’alveare: miele, polline, propoli, cera, pappa reale. Come produrre, estrarre e confezionare. 15,30 – 19,30
V incontro  19-11-2019
Apicoltura nomade. Apicoltura stanziale. Controllo della sciamatura.  Prima visita in apiario. 15,30 – 19,30
VI incontro  26-11-2019
Laboratorio di smielatura. L’autorizzazione sanitaria. Attrezzature per la smielatura. Etichettatura. Commercializzazione. 15,30 – 18,30
VII incontro  03-12-2019
Predisposizione di sciame artificiale. Metodologia di visita degli alveari.   Seconda visita in apiario. 15,30 – 19,30
VIII incontro 10-12-2019
Riflessioni ed approfondimenti sulle opportunità di autoimpresa in apicoltura . Procedure amministrative e agevolazioni per l’impresa apistica. 15,30 – 19,30

Per informazioni:

Centro di Divulgazione Agricola N°24

Corso Del Tirreno, 353

87020  Santa Maria del Cedro (CS)

Responsabile organizzativo P.A. F. Perrone    

Tel.  0985.877841

e.mail: francesco.perrone@arsac.calabria.it

 

Calendario corsi base di APICOLTURA 2019 organizzati dall’Arsac

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Tipizzazione dei tartufi del Pollino -primi risultati della ricerca ARSAC-CNR: se ne è parlato nel convegno che si è tenuto a Castrovillari

Grande successo di pubblico per il convegno dal titolo: primi risultati della ricerca ARSAC-CNR sulla tipizzazione dei tartufi del Pollinotenutosi, nella sala interna del Castello aragonese di Castrovillari, Sabato 12 ottobre 2019. Durante la giornata, organizzata dall’ARSAC in collaborazione con il Comune di Castrovillari e l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Perugia, sono stati presentati i risultati della complessa ricerca, finanziata dal Comune di Castrovillari, finalizzata alla tipizzazione delle specie di tartufo del Pollino. I lavori sono stati aperti dal sindaco di  Castrovillari Domenico Lo Polito, moderatore dell’evento, che  ha evidenziato l’importanza del progetto di ricerca per la tipizzazione dei tartufi del Pollino e che, porterà sicuramente importanti ricadute economiche nell’intero comprensorio. A seguire l’intervento di Luigi Gallo dell’ARSAC di Castrovillari, che in rappresentanza del  Direttore Generale dell’ARSAC Dr Bruno Maiolo, non presente al convegno per altri impegni, ha portato i saluti  dell’Azienda Regionale impegnata nell’ambito di questo progetto,  sicuramente di notevole importanza per lo sviluppo e per l’economia del territorio, nonché per la tutela della biodiversità delle specie di tartufo.Dopo i saluti istituzionali Luigi Gallo è entrato immediatamente nei contenuti tecnici del lavoro, evidenziando i risultati ottenuti in queste prime fasi di indagine, effettuate in collaborazione con il CNR di Perugia e l’Associazione “il tartufo e la sua cultura”; ha elencato le specie di tartufo più diffuse nell’area del Pollino, sottolineando la necessità di caratterizzarle al fine di evitare che vengano  commercializzate come prodotti tipici di altre regioni/località.

“Il tartufo è un fungo molto versatile che si presta a varie utilizzazioni: impreziosisce i formaggi, i salumi, la pasta ed entra a pieno titolo nella preparazione di sughi e salse varie. “

Andrea Rubini, dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Perugia, ha illustrato la metodologia adottata nell’ambito della ricerca ancora in atto, per l’analisi morfologica e molecolare dei numerosi campioni pervenuti dal territorio in esame, evidenziando con una serie di dati una certa variabilità genetica delle specie di tartufi analizzati.

“Rimane ancora da completate la catalogazione dei tartufi e l’ulteriore analisi molecolare su campioni di Tuber Aesrivum per valutare la variabilità intraspecifica e confronto delle sequenze con quelle dei campioni di altra provenienza geografica. “

L’imprenditore agroalimentare Enrico Pirro, ha messo in evidenza i potenziali vantaggi economici di un prodotto certificato, sottolineando quindi l’importanza della ricerca in atto. Durante il suo intervento l’imprenditore ha inoltre aggiunto che, dopo la  pubblicazione della prima indagine sui tartufi del Pollino fatta dall’Arsac e dal CNR nel 2014, il pastificio Pirro ha iniziato a produrre pasta e altri prodotti al tartufo. Le nuove produzioni hanno avuto un riscontro favorevole sul mercato con un aumento del fatturato aziendale che ha permesso l’assunzione di nuove unità di lavoratori. Salvatore Argentano, presidente dell’Associazione “il tartufo e la sua cultura”, si è soffermato sull’impegno che il suo Gruppo profonde per tutelare la territorialità dei tartufi del Pollino, i quali vengono spesso spacciati per prodotti tipici di altri territori; ha precisato inoltre che l’Associazione ha collaborato al Progetto fornendo gratuitamente i campioni da analizzare per la ricerca e continuerà a farlo con la stessa determinazione per il prosieguo della ricerca. I lavori sono stati conclusi dal Presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra che ha confermato la disponibilità dell’Ente ad impegnare importanti risorse per proseguire la ricerca, annunciando la firma di una convenzione da parte dell’Ente con ARSAC e CNR.

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On line il Bollettino Difesa Fitosanitaria del Limone n. 18 contenente consigli sulle pratiche colturali e sulla difesa fitosanitaria da adottare in Ottobre

Pubblicato il Bollettino di Difesa Fitosanitaria del Limone contenente consigli sulle pratiche colturali e sulla difesa fitosanitaria da adottare: validità: 16 – 31 Ottobre  2019

Clicca per scaricare il bollettino ARSAC di difesa fitosanitaria del limone n. 18/2019

Raccolta bollettini Arsac

Per informazioni e problemi di natura tecnica, rivolgersi ai tecnici ARSAC  presso il Centro di Divulgazione Agricola n° 3 “Alto Ionio Cosentino” – Via Nazionale S.S. n° 106  Sibari (CS)

Tel. 0981.74081

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Leggi articolo su:  Limonicoltura: il raggrinzimento della buccia (Rumple) Problema ancora non risolto!!!!

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A Oppido Mamertina (RC) si è parlato di “Olio E.V.O. di alta qualita’ – dal campo al consumo”

Si è tenuto a Oppido M., nel salone del centro polifunzionale, un seminario di approfondimento – organizzato dall’Ufficio ARSAC di Palmi – sulle problematiche connesse alla valorizzazione delle produzioni olivicole di alta qualità.

Nello specifico, in una sala gremita da olivicoltori e frantoiani, sono state trattate le problematiche connesse alla produzione di extravergine di alta qualità, alla corretta conservazione ed all’opportuno confezionamento. I lavori si sono aperti con saluti istituzionali dell’Assessore Marta IARIA in rappresentanza del sindaco e del Dr Domenico CORDOVA in rappresentanza della dirigenza dell’ARSAC e sono proseguiti con le pregevoli relazioni tecniche. La d.ssa Consuelo GARZO, emergente imprenditrice olivicola di successo, ha posto in luce i problemi concreti da affrontare in frantoio per produrre oli di alta qualità a partine da olive “fresche di raccolta”, sane ed al giusto grado di maturazione. Il dr Walter CRICRI’, divulgatore agricolo in forza all’ufficio ARSAC di Palmi,  ha trattato i termini scientifici di una corretta gestione delle operazioni di frantoio, esplicitando l’importanza del controllo degli elementi di processo (temperature, ossigenazione e durata) dell’estrazione e le cure da apportare al “mosto-olio” (filtrazione, conservazione a temperature controllata e difesa dall’ossidazione). Il Presidente dell’APOR (associazione produttori olivicoli reggini), dr Rocco ROTOLO ha sottolineato le opportunità di valorizzazione del prodotto offerte dal mondo associazionistico, mente il rappresentante dell’Ordine degli Agronomi dr agr. Antonino SGRO ha posto in evidenza le professionalità degli agronomi al servizio del progresso e dell’innovazione in agricoltura. Di seguito vi sono stati numerosi interventi dal pubblico, che hanno posto in risalto le problematicità del settore olivicolo e l’assoluta necessità di una svolta che dia nuova linfa all’olivicoltura per ridarle il ruolo di settore primario nell’economia del territorio.

Le conclusioni sono state effettuate in chiave tecnica ed istituzionale. Per la parte tecnica, l’organizzatore della manifestazione, il dr agr Domenico SOLANO -responsabile dell’ufficio ARSAC di Palmi – si è soffermato sull’importanza del pakaging e della distribuzione. Nel mondo globalizzato, dove i consumi si realizzano a migliaia di km dai luoghi di produzione, la comunicazione, il confezionamento e l’etichettatura sono dei prerequisiti indispensabili per una commercializzazione che stia al passo con i tempi e che valorizzi la qualità del prodotto base. Per la parte istituzionale, il dr agr Giacomo GIOVINAZZO – dirigente generale dipartimento agricoltura Calabria – ha elogiato il lavoro e l’impegno dei divulgatori agricoli ritenendo sia necessario  valorizzarne l’apporto a sostegno dell’agricoltura regionale. Quindi ha espresso sostegno alla giovane e coraggiosa imprenditoria ed ha ribadito la necessità di concentrare e qualificare la spesa a sostegno dell’agricoltura biologica e dei processi di qualità. La grande partecipazione di pubblico e l’interesse con cui – fino a tarda sera – sono state seguite le relazioni dimostra e conferma l’importanza del tema in discussione. Le tematiche affrontate proiettano nel futuro e fanno riflettere sui problemi di un settore vitale per lo sviluppo dei territori, con evidenti ripercussioni sulla crescita economica ed occupazionale in tutta la regione.

L’olivicoltura del comprensorio ha bisogno di sostegno tecnico ed imprenditoriale per poter affrontare le sfide della globalizzazione. Realizzare produzioni di alta qualità, valorizzarle attraverso idonee strategie di marketing e distributive, sono le tappe fondamentali per concretizzare le grandi potenzialità del comparto olivicolo pianegiano.

Dr agr. Domenico SOLANO

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