Archives for COMUNICATI STAMPA

    Fatturazione Elettronica obbligatoria dal 31 Marzo 2015

    Fattura_elettronica

    Fatturazione Elettronica

    A partire dal 31 marzo 2015,  in ottemperanza alla legge n. 244 del 24 dicembre 2007 e al D.L. n. 66/2014, convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014 n. 89, decorre l’obbligo di fatturazione elettronica nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

     

    Con il  decreto ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013 e i relativi allegati, reperibili sul sito fatturapa.gov.it (vedi Siti Utili), sono state definite le modalità di formazione, emissione e trasmissione  della fattura elettronica nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.

     

    In conformità alle disposizioni vigenti, questo Ente ha provveduto all’identificazione degli uffici deputati alla ricezione delle fatture elettroniche, e a pubblicarli sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

     

    Ai fini di indirizzare correttamente le fatture agli uffici competenti per la liquidazione, le fatture devono riportare i seguenti dati:

    Dati obbligatori per la Fatturazione Elettronica:

    Denominazione Ente: Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese

    Il codice univoco ufficio: UF09PE

    Nome dell’ufficio: Uff_eFatturaPA

    Cod. fiscale/partita IVA: 03268540782

     

    Fermo restando le indicazioni previste dall’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972, le fatture dovranno, altresì, riportare le seguenti informazioni aggiuntive:

    • il Centro che ha provveduto ad ordinare la spesa;
    • numero e data della determinazione di affidamento;
    • numero dell’impegno di spesa;
    • riferimento gara (se presente);
    • data di scadenza del pagamento
    • IBAN del conto corrente dedicato;
    • Codice Identificativo di Gara (CIG), tranne nei casi di esclusione previsti dalla legge;
    • Codice Unico di Progetto (CUP) in caso di fatture relative ad opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinari, interventi finanziari da contributi comunitari e ove previsti ai sensi dell’art. 11 della L. 16/01/2003 n. 3.

    Occorre altresì specificare la natura, qualità dei servizi che sono oggetto della fatturazione.

     

    Come trasmettere la fattura elettronica

    • creare la fattura elettronica in formato xml secondo lo standard FatturaPA.
    • firmare digitalmente la fattura  (che attesta e certifica l’esatto momento di apposizione della firma)
    • trasmettere la fattura tramite Posta Elettronica Certificataall’indirizzo di posta certificata del SdI: sdi01@pec.fatturapa.it

     

     

    Siti Utili:

    www.fatturapa.gov.it

     

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    V^ Edizione Giornate Formative: Potatura dell’olivo nella Locride

    Azienda Regionale per lo Sviluppo
    dell’Agricoltura Calabrese
    RESOCONTO
    V^ Edizione Giornate Formative: Potatura dell’olivo nella Locride

    Manifestazione nata nel 2011 dalla collaborazione tra il Centro di Sviluppo Agricolo n. 8 dell’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese) di Locri (RC) e l’Associazione L’ARATRO di Gerace (RC), come attività divulgativa diretta agli operatori agricoli del comprensorio della Locride, ha assunto negli anni i connotati di un raduno a carattere interprovinciale. Giunta alla V^ edizione, quest’anno ha ottenuto il patrocinio del Comune di Gioiosa Ionica, confermandosi la principale iniziativa in ambito regionale nello specifico comparto.
    Nello spirito di allargare l’esperienza ad altre realtà olivicole, le due giornate divulgative hanno visto la partecipazione, oltre che dei divulgatori agricoli dell’ARSAC: Vincenzo Maione, Fabio Petrillo, Saverio Zavaglia, anche di un esperto del settore, Vitantonio Priore, funzionario dell’Ufficio Innovazione e Conoscenza in Agricoltura, Regione Puglia.
    Come di consueto la manifestazione si è articolata in due giornate. Nel corso della prima, venerdì 20 marzo, presso lo storico Palazzo Amaduri di Gioiosa Jonica, alla presenza delle istituzioni locali e di una nutrita platea, si è svolto il seminario tecnico-divulgativo dal titolo “La potatura nella gestione dell’oliveto”. Le interessanti relazioni in programma hanno trattato i vari aspetti connessi alla potatura, partendo dai concetti teorici e di fisiologia dell’olivo a quelli pratici di esecuzione dei tagli. Nel corso del workshop svoltosi a margine degli interventi programmati è stato dedicato ampio spazio al dibattito, cogliendo così l’occasione di far emergere attraverso le osservazioni dei partecipanti le criticità e i punti di forza del comparto. Fra le numerose tematiche trattate, si ricorda quella relativa alla delicata situazione fitosanitaria che stanno vivendo proprio in questo periodo alcuni territori olivicoli pugliesi, determinata dal cosiddetto “Co.Di.R.O.” (Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo). Nella seconda giornata, sabato 21 marzo, presso l’azienda agricola Dr. Cento Domenico, sita in agro di Gioiosa Jonica, si è svolta una prova dimostrativa di potatura su diverse piante di olivo, durante la quale sono state affrontate diverse problematiche di ordine pratico, evidenziando le corrette tecniche da adottare per razionalizzare l’intervento cesorio ed abbattere i costi di produzione. A seguire si è dato il via alla “V° Gara di potatura dell’olivo nella Locride” che ha visto impegnati ben trentadue potatori provenienti da diverse aree della Regione. Tra i concorrenti anche molti giovani studenti iscritti all’Istituto Tecnico Agrario di Caulonia, che insieme ai colleghi più esperti, sotto la supervisione del direttore di gara e degli assistenti di campo, si sono messi alla prova per dimostrare la propria abilità nel “condurre gli olivi verso l’equilibrio vegeto-produttivo”.
    Al termine della competizione, una giuria tecnica costituita da agronomi e potatori di comprovata esperienza, ha provveduto ad effettuare la valutazione finale stilando una classifica di merito dalla quale sono emersi i tre più bravi potatori, che si sono aggiudicati i premi in palio:
    1° premio: Piccolo Salvatore – Gerace (RC)
    2° premio: Nigro Giuseppe – Gioiosa Jonica (RC)
    3° premio: Rodinò Francesco – Locri (RC)
    Tutti i partecipanti alla manifestazione hanno ricevuto un attestato comprovante l’attività svolta.
    Grazie all’impegno degli organizzatori e al contributo logistico dei partner dell’iniziativa, ancora una volta le due giornate formative hanno ottenuto grande successo ed apprezzamento, testimoniato dalle numerose presenze tra proprietari di aziende agricole desiderosi di acquisire nuove nozioni da poter mettere in pratica per il miglioramento delle produzioni olivicole e per far quadrare il bilancio dell’azienda, potatori professionisti e principianti, studenti dell’Istituto Tecnico Agrario e dell’Università provenienti da diversi comprensori della regione.
    Slogan della manifestazione: “Conoscendo si pota, ignorando si taglia!”

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    AVVISO DI ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI BOVINI-OVINI E CAPRINI DA MACELLO E “A VITA” PRESSO IL CENTRO SPERIMENTALE DIMOSTRATIVO “VAL DI NETO” CON SEDE IN LOC.TA’ Cupone Rocca Di Neto (Kr)

    AVVISO DI ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI BOVINI-OVINI E CAPRINI DA MACELLO E “A VITA” PRESSO IL CENTRO SPERIMENTALE DIMOSTRATIVO

    “VAL DI NETO” CON SEDE IN LOC.TA’ Cupone Rocca Di Neto (Kr)

    Scarica gli allegati:

    Allegato 1 – Elenco soggetti a carne

    Allegato 2 – Elenco soggetti a vita (1)

    Allegato A (2)

    Allegato B (1)

    Avviso di gara

    disciplinare di vendita

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    ARTICOLO STAMPA: POTATURA DI RISANAMENTO DEL CASTAGNO

    titolo: POTATURA  DI  RISANAMENTO  DEL  CASTAGNO

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    Rambaldi S., Scalise A., Grassi G.

    Rambaldi Sabatino (Studio Tecnico  Rambaldi  S., Futani, SA). E-mail: sabatino.rambaldi@gmail.com

    Scalise Antonio (ARSAC , Centro Sperimentale e Dimostrativo di Cropani, CZ). E-mail: antoscalise@alice.it

    Grassi Giorgio (ex CRA-FRU Caserta, Roma). E-mail: giorgio.gra@alice.it

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    PDFPOTATURA DI RISANAMENTO 24.05.2014

    Clicca per scaricare l’articolo

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    Questo articolo viene pubblicato in web nel sito dell’ Associazione L’Alveare Amici del Castagno di Rocca di Papa  (alvearerdp.altervista.org) per essere messo subito in disponibilità  gratuita di ogni potenziale utente.  Può essere utilizzato e diffuso  liberamente da chiunque.

     Gli Autori dichiarano di aver  contribuito al lavoro con pari apporto tecnico e scientifico.

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    ALL’UNIVERSITA’ DI REGGIO CALABRIA “Il GIARDINO DELLE ESPERIDI”: SEMINARIO A PIU’ VOCI, PER DISCUTERE DI BIODIVERSITA’

    COMUNICATO STAMPA

    Cosenza, 13 Ottobre  2014

    ALL’UNIVERSITA’ DI REGGIO CALABRIA “Il GIARDINO DELLE ESPERIDI”: SEMINARIO A PIU’ VOCI, PER DISCUTERE DI BIODIVERSITA’

    “Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata”.

    In questa frase di Einstein è concentrato tutto il significato di biodiversità.

    I divulgatori agricoli calabresi, da almeno un decennio, si  occupano  con competenza scientifica di questo argomento, lavorando in equipe e  collaborando con università, enti e associazioni per far sì che anche la nostra regione, dove la biodiversità agricola è uno dei pochi doni naturali non ancora del tutto compromesso, possa contribuire allo sforzo mondiale finalizzato alla sua conservazione e valorizzazione.

    Ed è per fare il punto sui risultati  raggiunti dalle ricerche  e sensibilizzare  gli studenti e  l’opinione pubblica  calabrese che giorno 20 ottobre 2014,  a partire dalle ore 9.00, presso l’Aula Magna del dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si terrà il seminario dal titolo: “Il giardino delle esperidi”. Salvaguardia della biodiversità erbacea e frutticola dal Pollino all’Aspromonte, organizzato dall’AIAB Calabria in collaborazione con i partners del progetto: ARSAC, FIRAB e Università Mediterranea di Reggio Calabria.

    I lavori prenderanno avvio alle ore 9.30 con i saluti di benvenuto del Prof. Giovanni Gulisano (Direttore del dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea) e la presentazione del Dott. Salvatore Moro dell’AIAB Calabria.

    Alle ore 10.00 il Dott. Antonino Modaffari, responsabile ufficio tecnico AIAB Calabria, illustrerà i contenuti del progetto denominato “Il giardino delle esperidi”.

    Seguirà l’intervento del  Dott. Fabio Petrillo, divulgatore agricolo polivalente che, forte della lunga esperienza maturata sul campo, in qualità di coordinatore del gruppo di lavoro ARSSA sulla biodiversità, alle ore 11.00 illustrerà, ai convenuti,  il  ruolo strategico  che i servizi di sviluppo agricolo potranno continuare a svolgere in Calabria per la tutela della biodiversità.

    Seguiranno  le comunicazioni dei Proff.ri Rocco Zappia e Michele Monti (Università Mediterranea di Reggio Calabria), che parleranno rispettivamente della biodiversità delle specie arboree e di quelle erbacee di interesse agrario.

    Alle ore 12.00  relazionerà il  Dott. Salvatore Ceccarelli (genetista, Consulente in miglioramento genetico)  sul  tema  “Il miglioramento genetico partecipativo”.

    Concluderà  i lavori il Dott. Vincenzo Vizioli, Presidente FIRAB (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica) che farà il punto sull’attività di ricerca in Agricoltura Biologica.

    Al termine del seminario i partecipanti sono invitati a un coffee break  allestito dall’AIAB Calabria.

                                                                                                                                 Dr. Angelo Pagliaro

    Giornalista

    E mail: angelopagliaro@hotmail.com

    Mobile 338 2743156

    locandina misura 214 convegno del 20 ott 2014

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    NEWS: Conclusa con successo, a Lamezia, la tre giorni sulla lana locale

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    Si è concluso, con successo, a San Pietro Lametino (CZ), l’evento denominato “Tira ca Veni”, che si è svolto dal 26 al 28 settembre c.a., organizzato dall’ARSAC – Centro Sperimentale e Dimostrativo di Lamezia, in collaborazione con la Regione Calabria e con altri enti e Associazioni tra cui : la  Provincia di Catanzaro, il Comune di Lamezia Terme, il Gal Reventino,  l’Associazione Regionale Allevatori, il Coordinamento Tessitori della Calabria, l’Ecomuseo Luogo della Memoria, il Lanifico Leo.

    Una Mostra ed un seminario che hanno visto la partecipazione di esperti del settore per dimostrare che è possibile utilizzare la lana prodotta in Calabria da pecore Sarde e Comisane. La mostra, allestita presso il Museo della Memoria del Comune di Lamezia Terme, è stata visitata da intere scolaresche, di ogni ordine e grado e da cittadini provenienti da tutto il comprensorio.

    Centoventi opere realizzate con la lana locale calabrese sono stare esposte, per tre giorni e ammirate per la loro bellezza, presso il museo della memoria in Cors

    o Vittorio Emanuele (vicino alla Chiesa Matrice) a Sambiase.

    Centinaia gli artisti presenti, provenienti da tutta Italia, che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.

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    È stato interessante osservare, insieme alla creatività, con la quale gli artisti hanno realizzato i loro manufatti,  gli spunti e le possibilità racchiuse nei prodotti stessi; in particolare i tappeti, gli arazzi, le borse alla realizzazione dei quali la nostra lana ben si presta soprattutto per l’ottima resistenza a qualsiasi tipo di lavorazione: dal Kilim alla lavorazione industriale.

    Venerdì  26, alle ore 18,00, presso il Centro Sperimentale e Dimostrativo di Lamezia Terme si è svolto il seminario rivolto a tecnici e operatori del settore dal titolo:  “La lana locale da rifiuto a Risorsa”.

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    Uno dei relatori si è soffermato sulla natura della fibra affermando, tra l’interesse generale dei partecipanti che: “la lana è una fibra naturale, rinnovabile,  e sostenibile.  La lana è ignifuga. La lana è traspirante, controlla l’umidità del corpo e dell’ambiente, ed è fonoassorbente. La lana prote

    gge la saluta dell’uomo”.

    “È necessario – ha continuato il relatore- che si affermi la pratica del riuso della lana locale con la creazione di una filiera sul territorio”. I vantaggi sarebbero tantissimi sia per  la salute dell’animale  (tosata con cura) che  per l’allevatore, che solo così potrà avere la garanzia del ritiro del prodotto grezzo, anno dopo anno , nel pieno rispetto della direttiva  CE142/2011.

    Facendo così la lana  non sarà mai più nè abbandonata nei campi nè smaltita negli inceneritori ma diventerà un prodotto idoneo per il mercato globale, con una certificazione di qualità apprezzata dal consumatore che riceve un prodotto  tracciabile e garantito al 100% di lana prodotta in Italia.

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    Al termine del seminario, l’ARSAC si è impegnata ad istituire un Centro di Raccolta e Valorizzazione della lana locale con i seguenti compiti:

    1. La gestione logistica e burocratica della lana dalla pecora in pieno rispet

      to delle direttive UE in vigore.

    2.  Distribuzione  annuale dei sacchi da riempire.
    3.  La selezione, con pagella individuale allevatore per allevatore,  e imballaggio pressato  della lana conferita.
    4.  Il pagamento agli allevatori, dopo la vendita, tolto il costo di gestione.
    5.  Creazione e gestione a distanza  vari centri regionali/depositi regionali  e formazione personale.

    6.  Gestione  Certifica

      zione tecniche e controllo qualità.

    7. 7.      Vendita della lana tramite aste, comunicazione verso gli allevatori  e il commercio internazionale  e  promozione lana autoctone  “Made in Italy”.

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    Dopo una ricognizione dei risultati della ricerca ottenuti in varie regioni d’Italia possiamo affermare che i dati della regione Toscana, che riguardano il

    miglioramento della fibra ottenuta da lana di pecore Sarde e Comisane, fanno ben sperare.

    Per quanto invece riguarda la morbidezza e  l’effetto pungente,  si è arrivati all’eliminazione di quest’ultimo e si è ottenuta una morbidezza tale per cui è stato possibile realizzare anche capi di abbigliamento.

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    Dott.ssa Luigia Iuliano

    (Direttrice CSD ARSAC Lamezia)

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    Comunicato Stampa: Trematerra e Antonucci parteciperanno, presso il CSD ARSAC di Lamezia, all’evento“Tira ca veni” : un nuovo progetto per il futuro della lana locale.

    A.R.S.A.C.

    Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese

    Viale Trieste, 95 – 87100 Cosenza

    Tel.  0984-6831       Fax   0984-683296   www.arsac.calabria.it

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    COMUNICATO STAMPA

    Cosenza, 23 Settembre  2014

    Trematerra e Antonucci parteciperanno, presso il CSD ARSAC di Lamezia, all’evento“Tira ca veni”: un nuovo progetto per il futuro della lana locale.

    Da  Venerdì 26  a Domenica 28 settembre si terrà, presso la sede del Centro Sperimentale Dimostrativo ARSAC di San Pietro Lametino, C/da prato ( Lamezia Terme), una mostra-seminario dal titolo “Tira ca veni” interamente dedicata al riuso della lana locale.

     

    Il progetto, nato dalla collaborazione tra il CSD ARSAC di Lamezia e l’Associazione Regionale Allevatori, è frutto di uno sforzo etico finalizzato alla salvaguardia di un materiale antico come la lana da pecora che spesso viene smaltita con costi elevati o addirittura abbandonata in discariche abusive.

     

    I Tessitori della Calabria, il GAL Reventino, l’ecomuseo Luogo della Memoria e la Provincia di Catanzaro, insieme ai Saperi delle donne, sono gli altri attori che hanno contributo alla realizzazione del progetto e all’organizzazione dell’evento convinti, come sono, che l’utilizzo di lane autoctone possa dare origine ad una nuova economia nei nostri contesti rurali.

    Nel corso della tre giorni si potranno ammirare, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30, presso il museo della memoria in Corso Vittorio Emanuele (vicino alla Chiesa Matrice) a Sambiase i manufatti realizzati in filo di lana locale.

    Esporranno i loro prodotti ben 120 artisti provenienti da tutta Italia.

     

    I lavori del seminario sono previsti per Venerdì 26 settembre, con inizio alle ore 18.00, e  si svolgeranno presso la sede del CSD lametino.

     

    Dopo i saluti dell’Ing. Italo Antonucci (Direttore Generale dell’ARSAC) sono previste le relazioni del rappresentante del Consorzio The Biella Wool company, sig. Nigel Thompson, di Antonio Mauro e Emilio Leo della filiera del tessile sostenibile e del Presidente dell’Associazione Allevatori della Calabria Mauro D’Acri.

     

    I lavori saranno moderati da Luigia Iuliano (Direttrice CSD ARSAC Lamezia).

    Dopo gli interventi programmati dei rappresentanti della Provincia di Catanzaro, del Gal Reventino e del Coordinamento Tessitori della Calabria, sarà l’Assessore all’Agricoltura Foreste e Forestazione della Regione Calabria, On.le Michele Trematerra, a trarre le conclusioni.

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    Per info:

    mobile 349-6038445

    csdlamezia@alice.it                                                                                                 Dr. Angelo Pagliaro

    Giornalista

    E mail: angelopagliaro@hotmail.com

    Mobile 338 2743156

     

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    Comunicato stampa: CONSAPEVOLI DELL’IMPORTANTE RUOLO SVOLTO DAI CE.D.A. SUL TERRITORIO, RIORGANIZZEREMO IL SISTEMA DEI SERVIZI PER ASSICURARE LORO LA MASSIMA FUNZIONALITA’

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    COMUNICATO STAMPA

    Cosenza, 21 Settembre  2014

    CONSAPEVOLI DELL’IMPORTANTE RUOLO SVOLTO DAI CE.D.A. SUL TERRITORIO, RIORGANIZZEREMO IL SISTEMA DEI SERVIZI  PER ASSICURARE LORO LA MASSIMA FUNZIONALITA’

    In merito all’articolo pubblicato in data 21 settembre 2014, da “La Gazzetta del Sud” a pag. 29, dal titolo “ Arsac, incarichi inutili e tagli” a firma del giornalista fra.ros. , si precisa quanto segue:

    -In riferimento alla chiusura di 8 centri di divulgazione agricola (CeDA), questa amministrazione non fa altro che applicare quanto previsto dalla Legge regionale 20 dicembre 2012, n. 66, che impone l’immediata soppressione delle sedi prive di allocazione unitaria presso le sedi dell’Azienda, alla data di entrata in vigore della stessa. E’ intenzione dell’Amministrazione riorganizzare il sistema dei servizi proprio per assicurare ai CE.D.A. la massima funzionalità, consapevoli del ruolo che hanno svolto sul territorio da oltre due decenni.

    – Per quanto riguarda le 11 posizioni dirigenziali (escluse quelle apicali) previste nella dotazione organica, si continua a semplificare la complessità di un ente, l’ARSAC, che opera su tutto il territorio regionale e prevede una serie di strutture che dovranno presiedere allo sviluppo dell’intero comparto agricolo calabrese.

     Le nomine degli undici dirigenti previsti, a ragione, come più volte ribadito, non potranno però avvenire nell’immediato, bensì con l’attuazione programmata della dotazione organica e l’adeguata copertura finanziaria che la Regione dovrà garantire prima di procedere alle stesse.

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    Dr. Angelo Pagliaro

    Giornalista

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    Comunicato Stampa: L’ORGANIZZAZIONE DELL’ARSAC, PREVISTA NELL’ATTO AZIENDALE, E’ PENSATA PER OPERARE CON EFFICACIA SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE

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    COMUNICATO STAMPA

    Cosenza, 18 Settembre  2014

    L’ORGANIZZAZIONE DELL’ARSAC, PREVISTA NELL’ATTO AZIENDALE, E’ PENSATA PER OPERARE CON EFFICACIA SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE.

    In merito all’articolo pubblicato in data 17 settembre 2014, da “Il Quotidiano del Sud”, a pag. 9. dal titolo “ Arsac pronta alle elezioni” a firma del giornalista Adriano Mollo, si precisa quanto segue:

    –       A fronte di una dotazione organica conteggiata nell’atto aziendale di circa 610 dipendenti, i dirigenti di settore previsti sono 11(oltre gli organi apicali).

    Se si opera un raffronto tra il rapporto dirigenti/dipendenti dell’ARSAC e della Regione Calabria, ci si rende conto che, in ARSAC, opereranno un quarto dei dirigenti che si sarebbero potuti nominare.

    – Per quanto riguarda i requisiti generali posseduti dal Direttore Generale ing. Italo Antonucci è opportuno precisare che nei suoi riguardi non sono mai esistiti motivi ostativi o di inconferibilità della sua nomina a direttore generale dell’Azienda.

    -Sul problema delle convocazioni delle OO.SS. finalizzate alla discussione dell’Atto Aziendale definitivo, occorre chiarire che alcune riunioni, per  improrogabili impegni assunti da alcuni rappresentanti sindacali e su esplicita loro richiesta, sono state rinviate ad altra data rispetto all’incontro comune prefissato per tutte le sigle. In tal senso la prima riunione, tenutasi venerdì 12 settembre  ha visto partecipi i soli rappresentanti della CISL e UIL e la seconda, lunedì 15 settembre, quelli della FP CGIL.

    -In merito alla chiusura di alcuni centri di divulgazione agricola (CeDA), la Legge regionale 20 dicembre 2012, n. 66, impone l’immediata soppressione delle sedi che, alla data di entrata in vigore della stessa, non trovano allocazione unitaria presso le sedi dell’Azienda.

    – Infine, quando “Il Quotidiano del Sud” racconta di “giorni frenetici per costruire 11 posizioni dirigenziali per la politica” semplifica e banalizza un lavoro, molto serio, di valutazione accurata che viene svolto dall’amministrazione per la redazione dell’Atto aziendale, specificando che le nomine degli undici dirigenti previsti non potranno avvenire nell’immediato, bensì con l’attuazione programmata della dotazione organica e l’adeguata copertura finanziaria che la Regione dovrà garantire prima di procedere alle nomine.                                                                                                             La manifestazione d’interesse che ha consentito la formazione di una lista di 52 idonei riguarda esclusivamente la nomina del direttore amministrativo e  direttore tecnico dell’Azienda. Nomine previste dalla L.R. n° 66/2012  di istituzione dell’ARSAC. L’Azienda si riserva, così come prevedono le norme, di valutare in futuro la performance tecnica di chi è preposto all’azione gestionale, nell’esclusivo interesse pubblico.

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    Dr. Angelo Pagliaro

    Giornalista

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